Codice  

Art. 4. Delimitazione del centro abitato
1.  Ai fini dell’attuazione della disciplina della circolazione stradale, il comune, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente codice, provvede con deliberazione della giunta alla delimitazione del centro abitato.
2.  La deliberazione di delimitazione del centro abitato come definito dall’art. 3 è pubblicata all’albo pretorio per trenta giorni consecutivi; ad essa viene allegata idonea cartografia nella quale sono evidenziati i confini sulle strade di accesso.

Giurisprudenza 

In tema di risarcimento del danno, con riferimento alla responsabilità per danno cagionato da cose in custodia dall'ente proprietario di strade demaniali, configurandosi il rapporto di custodia di cui al citato articolo 2051 cod. civ. come relazione di fatto tra un soggetto e la cosa, tale da consentirne "il potere di governo" (da intendersi come potere di controllarla, di eliminare le situazioni di pericolo che siano insorte e di escludere i terzi dal contatto con la cosa), solo l'oggettiva impossibilità di esercitare tali poteri vale ad escludere quel rapporto per gli effetti di cui alla norma in questione, che configura la responsabilità del custode come oggettiva, salva la prova del fortuito, da intendersi come fatto idoneo ad interrompere il nesso causale fra la cosa e l'evento produttivo del danno e da provarsi dal custode. Figura sintomatica della sussistenza dell'effettivo potere di controllo su una strada del demanio stradale è rappresentato dall'essere la stessa ubicata all'interno della perimetrazione del centro abitato (art. 41 quinquies legge 17 agosto 1942 n.1150, come modificato dall'art. 17 della legge 6 agosto 1967 n.765; art. 4 d.lgs. 30 aprile 1992 n.285; art. 9 d.P.R. 6 giugno 2001 n.380); mentre l'eventuale comportamento colposo dello stesso soggetto danneggiato nell'uso del bene demaniale (sussistente quando egli ne abbia fatto uso senza la normale diligenza o con affidamento soggettivo anomalo) può valere ad escludere la responsabilità della P.A. se sia tale da interrompere il nesso causale tra la cosa e l'evento produttivo del danno, ovvero può atteggiarsi come concorso causale colposo - ai sensi dell'articolo 1227, primo comma, cod. civ. - con conseguente diminuzione della responsabilità del custode in proporzione all'incidenza causale del comportamento del danneggiato. (Nella specie, relativa alla domanda di danni esperita nei confronti del Comune da una passante che era caduta nello scendere dal marciapiede riportando lesioni, la S.C. ha accolto il ricorso della medesima avverso la sentenza della corte di merito che le aveva negato il risarcimento; ha conclusivamente affermato la S.C. che la corte territoriale si era discostata dai criteri di cui all'enunciato principio, laddove aveva ritenuto che al demanio stradale non fosse in via generale applicabile il criterio d'imputazione della responsabilità di cui all'articolo 2051 cod. civ.). (Cassa con rinvio, App. Bari, 7 Febbraio 2003)

Cass. civ. Sez. III, 12-07-2006, n. 15779 (rv. 591272)

La trascrizione del contratto di vendita di autoveicolo nel pubblico registro automobilistico non incide sulla validità, nè è requisito di efficacia dell'atto traslativo - trattandosi di contratto consensuale, in cui l'effetto traslativo della proprietà si verifica a seguito del mero consenso delle parti - ma è preordinata al solo fine di regolare i conflitti tra pretese contrastanti sullo stesso veicolo. Ne consegue che, fuori di tale ipotesi, le risultanze del pubblico registro automobilistico hanno il valore di presunzione semplice, che può essere vinta con ogni mezzo di prova, anche nel giudizio di opposizione alla ordinanza - ingiunzione irrogativa di sanzione amministrativa per violazione della disciplina sulla circolazione stradale, da parte di colui il quale risulti dai pubblici registri essere proprietario dell'autovettura.

Cass. civ. sez. I 28-03-2002, n. 4489, Ansaloni c. Pref. Rimini,  Mass. Giur. It., 2002, Arch. Civ., 2003, 62, Arch. Giur. Circolaz., 2003, 156
 

La trascrizione del contratto di vendita di autoveicolo nel pubblico registro automobilistico non incide sulla validità, né è requisito di efficacia dell’atto traslativo - trattandosi di contratto consensuale, in cui l’effetto traslativo della proprietà si verifica a seguito del mero consenso delle parti - ma è preordinata al solo fine di regolare i conflitti tra pretese contrastanti sullo stesso veicolo; ne consegue che, fuori di tale ipotesi, le risultanze del pubblico registro automobilistico hanno il valore di presunzione semplice, che può essere vinta con ogni mezzo di prova, anche nel giudizio di opposizione alla ordinanza-ingiunzione irrogativa di sanzione amministrativa per violazione della disciplina sulla circolazione stradale, da parte di colui il quale risulti dai pubblici registri essere proprietario dell’autovettura.
Cass., sez. III, 01-06-2000, n. 7267.

Tutti i destinatari dell’obbligo di apporre sulla strada una adeguata segnaletica di pericolo e comunque di proibire l’immissione di veicoli in circolazione in un’area stradale posta a ridosso di una curva pericolosa possono rispondere di omicidio colposo per omesso impedimento dell’evento, nel caso in cui si verifichi un incidente con conseguenze mortali.
T. Perugia-Foligno. Perugia-Foligno, 29-09-1999. Rass. giur. umbra, 2000, 476  Arch. circolaz., 2000, 321

È illegittima l’ordinanza sindacale che disponga limitazioni alla sosta ed alla circolazione in una zona del centro cittadino sulla base di una documentazione incongrua e che non tenga conto, oltre all’interesse pubblico, delle esigenze dei privati.
C. Stato, sez. V, 28-12-1994, n. 1619. Giur. it., 1995, III, 1, 472

L’automobilista che abbia ottenuto l’autorizzazione a sostare con la propria auto in una zona a traffico limitato è tenuto ad esporre il relativo contrassegno che deve consentire all’amministrazione comunale di effettuare un rapido controllo sulla legittimità della sosta.
P. Perugia. Perugia, 14-04-1995. Rass. giur. umbra, 1995, 480

Regolamento  

non riportata

Legislazione complementare  

non riportata

Dottrina  

non riportata

Sanzioni  

non previste