Codice

Art.154. Cambiamento di direzione o di corsia o altre manovre.

1. I conducenti che intendono eseguire una manovra per immettersi nel flusso della circolazione, per cambiare direzione o corsia, per invertire il senso di marcia, per fare retromarcia, per voltare a destra o a sinistra, per impegnare un'altra strada, o per immettersi in un luogo non soggetto a pubblico passaggio, ovvero per fermarsi, devono:

a) assicurarsi di poter effettuare la manovra senza creare pericolo o intralcio agli altri utenti della strada, tenendo conto della posizione, distanza, direzione di essi;

 b) segnalare con sufficiente anticipo la loro intenzione.

2. Le segnalazioni delle manovre devono essere effettuate servendosi degli appositi indicatori luminosi di direzione. Tali segnalazioni devono continuare per tutta la durata della manovra e devono cessare allorché essa è stata completata. Con gli stessi dispositivi deve essere segnalata anche l'intenzione di rallentare per fermarsi. Quando i detti dispositivi manchino, il conducente deve effettuare le segnalazioni a mano, alzando verticalmente il braccio qualora intenda fermarsi e sporgendo, lateralmente, il braccio destro o quello sinistro, qualora intenda voltare (Comma così modificato  dall'art. 78, D.Lgs. 10 settembre 1993, n. 360 (Gazz. Uff. 15 settembre 1993, n. 217, S.O.).

3. I conducenti devono, altresì:

a) per voltare a destra, tenersi il più vicino possibile al margine destro della carreggiata;

 b) per voltare a sinistra, anche per immettersi in luogo non soggetto a pubblico passaggio, accostarsi il più possibile all'asse della carreggiata e, qualora si tratti di intersezione, eseguire la svolta in prossimità del centro della intersezione e a sinistra di questo, salvo diversa segnalazione, ovvero quando si trovino su una carreggiata a senso unico di circolazione, tenersi il più possibile sul margine sinistro della carreggiata. In entrambi i casi i conducenti non devono imboccare l'altra strada contromano e devono usare la massima prudenza;

 c) nelle manovre di retromarcia e di immissione nel flusso della circolazione, dare la precedenza ai veicoli in marcia normale.

4. È vietato usare impropriamente le segnalazioni di cambiamento di direzione.

5. Nell'esecuzione delle manovre i conducenti non devono eseguire brusche frenate o rallentare improvvisamente.

6. L'inversione del senso di marcia è vietata in prossimità o in corrispondenza delle intersezioni, delle curve e dei dossi.

7. Chiunque viola la disposizione del comma 6 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 84 a euro 335.

8. Chiunque viola le altre disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 41 a euro 168 ( Per l’aumento delle sanzioni amministrative previste dal presente articolo vedi il comma 2-bis del suddetto art. 195, aggiunto dalla lettera c) del comma 55 dell’art. 3, L. 15 luglio 2009, n. 94).

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Aggiornamenti all'articolo
Data Pubblicazione  
15/09/1993 Il DECRETO LEGISLATIVO 10 settembre 1993, n. 360 (in SO n.86, relativo alla G.U. 15/09/1993, n.217) ha disposto (con l'art. 78, comma 1, lettera a)) la modifica dell'art. 154, comma 2.


Decurtazione punti (Art. 126-bis CdS)

Articolo Comma Ipotesi Descrizione infrazione Punti decurtati Punti decurtati (neo patentati) In vigore
154 7 1N EFFETTUAVA INVERSIONE SENSO DI MARCIA IN PROSSIMITA' O IN CORRISPONDENZA DI INTERSEZIONE, CURVA O DOSSO. 8 16  
154 8 1N SI IMMETTEVA NEL FLUSSO DELLA CIRCOLAZIONE CREANDO PERICOLO O INTRALCIO O NON SEGNALANDOLO CON ANTICIPO. 2 4  
154 8 2N CAMBIAVA DIREZIONE DI MARCIA O CORSIA CREANDO PERICOLO O INTRALCIO O NON SEGNALANDOLO CON ANTICIPO. 2 4  
154 8 3N INVERTIVA SENSO DI MARCIA CREANDO PERICOLO O INTRALCIO O NON SEGNALANDOLO CON SUFFICIENTE ANTICIPO. 2 4  
154 8 4N FACEVA RETROMARCIA CREANDO PERICOLO O INTRALCIO AGLI ALTRI UTENTI O NON SEGNALANDOLO CON ANTICIPO. 2 4  
154 8 5N VOLTAVA A DESTRA O SINISTRA CREANDO PERICOLO O INTRALCIO O NON SEGNALANDOLO CON ANTICIPO. 2 4  
154 8 6N IMPEGNAVA UN'ALTRA STRADA CREANDO PERICOLO O INTRALCIO O NON SEGNALANDOLO CON SUFFICIENTE ANTICIPO. 2 4  
154 8 7N S'IMMETTEVA IN LUOGO NON SOGGETTO A PASSAGGIO PUBBLICO CREANDO INTRALCIO O NON SEGNALANDOLO CON ANTICIPO. 2 4  
154 8 8N SI FERMAVA CREANDO PERICOLO O INTRALCIO AGLI ALTRI UTENTI O NON SEGNALANDOLO CON SUFFICIENTE ANTICIPO. 2 4  
154 8 9N CONDUCENTE DEL VEICOLO NELL'EFFETTUARE MANOVRA DI CAMBIAMENTO DI CORSIA CREAVA INTRALCIO E PERICOLO O NON SEGNALANDOLO CON SUFFICIENTE ANTICIPO 2 4  
154 8 AN SVOLTAVA A DESTRA SENZA TENERSI IL PIU' VICINO POSSIBILE AL MARGINE DESTRO DELLA CARREGGIATA. 2 4  
154 8 BN ESEGUIVA SVOLTA A SINISTRA IN INTERSEZIONE NON ACCOSTANDOSI AL CENTRO DELLA STESSA E ALLA SUA SINISTRA. 2 4  
154 8 CN NELLO SVOLTARE A SINISTRA SU UNA CARREGGIATA A SENSO UNICO DI CIRCOLAZIONE NON SI TENEVA IL PIU' POSSIBILE VICINO AL MARGINE SINISTRO DELLA CARREGGIATA 2 4  
154 8 DN NELLO SVOLTARE A SINISTRA NON USAVA LA MASSIMA PRUDENZA 2 4  
154 8 EN SVOLTAVA A SINISTRA NON ACCOSTANDOSI IL PIU' POSSIBILE ALL'ASSE CARREGGIATA O IMBOCCANDO CONTROMANO. 2 4  
154 8 FN EFFETTUAVA MANOVRA DI RETROMARCIA O D'IMMISSIONE NEL FLUSSO CIRCOLAZIONE OMETTENDO DI DARE LA PRECEDENZA. 2 4  
154 8 GN ALLA GUIDA DEL VEICOLO EFFETTUAVA SEGNALAZIONI IMPROPRIE DI CAMBIAMENTO DI DIREZIONE. 2 4  
154 8 HN CON VEICOLO NELL'EFFETTUARE MANOVRA ESEGUIVA BRUSCHE FRENATE O REPENTINI ED IMPROVVISI RALLENTAMENTI. 2 4  

Note:

Art. 3, c. 55, lett. c), legge 15 luglio 2009, n. 2009 ( in vigore dall'8 agosto 2009).Le sanzioni amministrative pecuniarie previste dagli articoli 141, 142, 145, 146, 149, 154, 174, 176, commi 19 e 20, e 178 sono aumentate di un terzo quando la violazione è commessa dopo le ore 22 e prima delle ore 7; tale incremento della sanzione quando la violazione è accertata da uno dei soggetti di cui all’articolo 208, comma 1, primo periodo, è destinato ad alimentare il Fondo di cui all’articolo 6-bis del decreto-legge 3 agosto 2007, n. 117, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 ottobre 2007, n. 160, e successive modificazioni»

Giurisprudenza

Se ad un incrocio a T il conducente che intende svoltare a sinistra non segnala la manovra ed anzi si sposta verso l'estrema destra della strada inducendo in errore il conducente del veicolo che segue, questo è autorizzato ad effettuare il sorpasso del primo veicolo. In tal caso il comportamento del conducente del primo veicolo risulta del tutto impre«2-bis. Le sanzioni amministrative pecuniarie previste dagli articoli 141, 142, 145, 146, 149, 154, 174, 176, commi 19 e 20, e 178 sono aumentate di un terzo quando la violazione è commessa dopo le ore 22 e prima delle ore 7; tale incremento della sanzione quando la violazione è accertata da uno dei soggetti di cui all’articolo 208, comma 1, primo periodo, è destinato ad alimentare il Fondo di cui all’articolo 6-bis del decreto-legge 3 agosto 2007, n. 117, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 ottobre 2007, n. 160, e successive modificazioni» (Art. 3, c. 55, lett. c), legge 15 luglio 2009, n. 2009, in vigore dall'8 agosto 2009). vedibile ed improvviso; nessuna responsabilità, anche concorsuale, può essere pertanto addebitata al conducente del veicolo sorpassante.

 Trib. Cassino 13-01-2003 Sacco, Arch. Giur. Circolaz., 2003, 6, 499 nota di ASSANTE, PALMA
 

Il conducente di un veicolo, quando intende cambiare direzione di marcia, ha l'obbligo di segnalare il cambio di direzione, derivante sia dallo spostarsi nell'ambito della carreggiata occupata in senso longitudinale, che dall'impegnare altri percorsi. Infatti il concetto di direzione di marcia, di cui all'art. 154 del D.Lgs. 30 aprile 1992 n. 285 (cod. strad.) indica la traiettoria seguita dal mezzo circolante, e non il "verso" o il "senso di marcia", che mostrano, invece, nell'ambito di una direzione, il lato dal quale la stessa è impegnata. (Fattispecie in cui è stato individuato un profilo di colpa nel comportamento del conducente che, dovendo cambiare direzione di marcia per effettuare il sorpasso a destra, non si assicurava di poter effettuare la manovra senza creare pericolo o intralcio agli altri utenti della strada, tenendo conto della posizione, distanza, direzione di essi e nel non aver segnalato con sufficiente anticipo la sua intenzione).

Cass. pen. 11-12-2002, n. 4825 (rv. 224920) Caporaso, CED Cassazione, 2003
 

Il conducente di un veicolo, quando intende cambiare direzione di marcia, ha l'obbligo di segnalare il cambio di direzione, derivante sia dallo spostarsi nell'ambito della carreggiata occupata in senso longitudinale, che dall'impegnare altri percorsi. Infatti il concetto di direzione di marcia, di cui all'art. 154 c.s. indica la traiettoria seguita dal mezzo circolante, e non il "verso" o il "senso di marcia", che mostrano, invece, nell'ambito di una direzione, il lato dal quale la stessa è impegnata. (Fattispecie in cui è stato individuato un profilo di colpa nel comportamento del conducente che, dovendo cambiare direzione di marcia per effettuare il sorpasso a destra, non si assicurava di poter effettuare la manovra senza creare pericolo o intralcio agli altri utenti della strada, tenendo conto della posizione, distanza, direzione di essi e nel non aver segnalato con sufficiente anticipo la sua intenzione).

Cass. pen. sez. IV 11-12-2002, n. 4825 Caporaso, Riv. Pen., 2004, 248, Arch. Giur. Circolaz., 2004, 316
 

L'inversione di marcia effettuata in quella parte di svincolo compresa tra il segnale di «preavviso di inizio autostrada» e quello di «inizio autostrada» vero e proprio, non integra violazione dell'art. 176 comma 1, bensì all'art. 154 comma 6 c.d.s. (essendo, lo svincolo, un'intersezione a livelli sfalsati in cui le correnti veicolari non si intersecano tra loro), sicché, in caso di opposizione proposta direttamente avverso il verbale, il giudice può modificarlo, applicando la sanzione tra il minimo ed il massimo previsti per la violazione effettivamente commessa, aumentandola fino al triplo, ai sensi dell'art. 198 c.d.s., laddove con lo stesso comportamento siano state poste in essere altre violazioni di minore gravita.

Giudice di pace Pinerolo 04-07-2002 Fissore c. Ministero dell'Interno, Arch. Giur. Circolaz., 2003, 139
 

In tema di ricorso per cassazione, non costituisce nuova deduzione la prospettazione operata dalla parte civile di un nuovo profilo di colpa, specificamente individuato nell’atto di impugnazione innanzi al giudice di legittimità, ma già ben evidenziato nel capo di imputazione (fattispecie in cui, in presenza di imputazione per lesioni ed omicidio colposi, conseguenti alla circolazione automobilistica, eventi addebitati all’imputato in conseguenza della sua imprudente condotta di guida, avendo egli effettuato svolta a sinistra mentre il suo veicolo veniva superato da un altro, la ricorrente parte civile, a seguito di sentenza di assoluzione in secondo grado, ha denunziato violazione dell’art. 154, 1º comma, lett. a) e 3º comma, lett. b), cod.strad., in relazione all’art. 40 c.p.).
Cass., sez. IV, 13-10-2000. Ced Cass., rv. 219239 (m)

Le disposizioni dell'art. 154 c.strad. essendo a carattere rigido e non elastico, in quanto prescrivono di controllare che lo spostamento della propria traiettoria di marcia non costituisca intralcio o pericolo di collisione con i veicoli sopravvenienti, attribuiscono in definitiva anche un diritto di precedenza al veicolo che percorre la corsia da impegnare.

Giudice di pace Perugia 22-09-2000 Autosport c. Vagniluca e altri, Rass. Giur. Umbra, 2001, 217 nota di CAROZZA
 

In analogia con quanto accade nell’incauto utilizzo della c.d. «precedenza di fatto», deve ritenersi che il verificarsi di una collisione a seguito dello spostamento di un veicolo dalla corsia centrale a quella di sorpasso di una tangenziale sia, di per sé, sufficiente a costituire in colpa il conducente del veicolo medesimo, il quale non può invocare a sua totale discolpa il fatto che sulla corsia di sorpasso l’auto antagonista sopraggiungesse a velocità elevata, poiché deve ritenersi che tra le cautele da osservare, ai sensi della lett. a), 1º comma dell’art. 154 nuovo c.s. prima di intraprendere la manovra di cambio di corsia, rientri sicuramente anche la valutazione di questa circostanza, che deve essere apprezzata secondo le normali regole di prudenza, evitando nel dubbio di intraprendere la manovra.
Giudice di pace Torino, 27-07-1999. Arch. circolaz., 2000, 610

L’art. 154 nuovo cod.strad., oltre a disporre che il conducente di un veicolo che si appresti a svoltare (nella specie, a sinistra) debba segnalare tempestivamente tale manovra, impone anche di verificare che da tergo non sopraggiungano altri mezzi (nella specie, il giudicante ha riconosciuto la corresponsabilità delle parti in causa, l’una per violazione del citato art. 154 nuovo cod.strad., l’altra per inottemperanza a quanto disposto dall’art. 148, 7º comma, nuovo cod.strad., che prescrive il sorpasso da destra se il conducente del veicolo che si intende sorpassare ha segnalato di volere svoltare a sinistra).
Giudice di pace Bologna, 16-02-1999. Arch. circolaz., 1999, 1008

La circolazione contromano effettuata in un tratto di strada caratterizzata dalla presenza di c.d. «isole di canalizzazione» (destinate ad incanalare le correnti di traffico e caratterizzate dalla presenza di varchi volti a consentire il passaggio dei veicoli diretti nelle varie direzioni), non integra violazione dell’art. 143, 12º comma, nuovo cod.strad., bensì dell’art. 154, 3º comma, posto che le «strade divise in più carreggiate separate», secondo la dizione dell’art. 143 cit., sono soltanto quelle (quali autostrade e strade extraurbane principali) caratterizzate da carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico invalicabile.
T. Saluzzo. Saluzzo, 07-12-1999. Arch. circolaz., 2000, 145

Colui il quale intende operare una manovra di inversione del senso di marcia, oltre i preliminari accertamenti che non sopraggiungano veicoli da tutte le direzioni, deve poter controllare la strada durante l’esecuzione della manovra stessa e, qualora manchi una sufficiente visibilità, per cui non sia possibile rendersi conto in tempo utile del sopraggiungere dei veicoli favoriti, deve astenersi dal compiere la manovra.
Giudice di pace Foggia, 18-03-2000. Arch. circolaz., 2000, 604

Nell’ipotesi di concorso fra manovra di sorpasso e quella di svolta a sinistra del veicolo da sorpassare, si verifica una situazione di priorità della prima rispetto alla seconda, la quale comporta l’obbligo del conducente che precede di astenersi dal completare la convergenza a sinistra, anche ove avesse segnalato il cambiamento di direzione, per lasciare il passo al veicolo sopravveniente da tergo, allorquando per posizione, distanza e velocità di quest’ultimo venga a determinarsi, altrimenti, il pericolo di collisione; di conseguenza è dovere del conducente, nella manovra di svolta a sinistra di accertarsi previamente che un tale pericolo non sorga.
Giudice di pace Pordenone, 09-10-1998. Arch. circolaz., 1998, 1142

Il fondamento della responsabilità per colpa per inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline consiste nel fatto che dette norme sono dirette a prevenire eventi pregiudizievoli; in particolare, norme di comportamento come quelle sulla circolazione stradale, determinano anche un ragionevole affidamento sulla loro osservanza da parte di tutti gli utenti della strada; tali regole di colpa specifica esauriscono la loro funzione di imputazione per colpa al momento del verificarsi del fatto, ma non incidono sulla fattispecie; sicché la variazione della norma precauzionale, per modifica della situazione che essa previene o per le esigenze che compone non muta la fattispecie incriminatrice, neanche sotto il profilo soggettivo, perché non mutano i criteri di imputazione soggettiva della colpa: è la regola storica che ha esaurito il suo compito al momento del fatto (fattispecie relativa ad omicidio colposo per violazione dell’art. 105, 7º comma, codice stradale abrogato [che è interpretato nel senso che il conducente, proveniente da strada pubblica, prima di immettersi su area privata, deve portarsi sul margine destro della carreggiata, segnalare tempestivamente il cambio di direzione, dare la precedenza a tutti i veicoli compresi quelli provenienti da tergo ed avere una visibilità completa del luogo di manovra], che è stato sostituito dall’art. 154, 3º comma, lett. b), del nuovo codice [secondo cui per voltare a sinistra, anche per immettersi in luogo non soggetto a pubblico passaggio, il conducente deve accostarsi il più possibile all’asse della carreggiata], disposizione questa più favorevole perché non prevede come illecito il comportamento allora tenuto).
Cass., sez. III, 21-05-1995. Ced Cass., rv. 202517 (m)

Regolamento 

349. (Art. 154 Cod. Str.) Inversione.
1. Nelle aree urbane la manovra di inversione ad «U» è vietata quando per compierla è necessario attraversare la mezzeria della strada segnata con striscia longitudinale continua; è parimenti vietata in corrispondenza dei bracci di strada adducenti alle aree di intersezione, oltre che negli altri casi previsti dall'articolo 154, comma 6, del codice.

Legislazione complementare 

Convenzione mondiale sulla circolazione stradale (L. 5 luglio 1995, n. 308)

Omissis…

Art. 14 Prescrizioni generali per le manovre

1.  Ogni conducente che vuole eseguire una manovra, come uscire da una fila di veicoli in sosta o entrarvi, spostarsi a destra o a sinistra sulla carreggiata, svoltare a sinistra o a destra per percorrere un’altra strada o per entrare in una proprietà fiancheggiante la strada, deve cominciare ad eseguire tale manovra soltanto dopo essersi assicurato che può farlo senza rischiare di costituire un pericolo per gli altri utenti della strada che lo seguono, lo precedono o stanno per incrociarlo, tenuto conto della loro posizione, della loro direzione e della loro velocità.
2.  Ogni conducente che vuole effettuare una conversione a U o una retromarcia deve cominciare ad eseguire tale manovra soltanto dopo essersi assicurato che può farlo senza costituire un pericolo o un ostacolo per gli altri utenti della strada.
3.  Prima di svoltare o di compiere una manovra che comporti uno spostamento laterale, ogni conducente deve annunziare la sua intenzione chiaramente e con sufficiente anticipo a mezzo dell’indicatore o degli indicatori di direzione del proprio veicolo, o in mancanza, facendo se possibile un segno appropriato con il braccio.  L’indicazione data dal o dagli indicatori di direzione deve continuare ad essere data durante tutto il tempo della manovra. L’indicazione deve cessare appena la manovra è compiuta.

Omissis…

Art. 16 Cambiamenti di direzione

1. Prima di svoltare a destra o a sinistra per immettersi in un’altra strada o per entrare in una proprietà fiancheggiante la strada, ogni conducente deve, senza pregiudizio delle disposizioni del paragrafo 1 dell’articolo 7 e di quelle dell’articolo 14 della presente Convenzione:
a)  se vuole lasciare la strada dal lato corrispondente al senso della circolazione accostarsi il più possibile al margine della carreggiata corrispondente a questo senso ed eseguire la sua manovra in uno spazio il più ristretto possibile;
b)  se vuole lasciare la strada dall’altro lato, con riserva della possibilità per le Parti contraenti o per le loro parti costitutive di emanare delle disposizioni diverse per i velocipedi e per i ciclomotori, accostarsi il più possibile all’asse della carreggiata, se si tratta di una carreggiata in cui la circolazione si svolge nei due sensi, oppure al bordo opposto al lato corrispondente al senso della circolazione, se si tratta di una carreggiata a senso unico, e, se vuole immettersi su di un’altra strada in cui la circolazione si svolge nei due sensi, deve effettuare la manovra in modo da immettersi nella carreggiata di quest’altra strada dal lato corrispondente al senso della circolazione.
2.  Durante la manovra di cambiamento di direzione il conducente deve, senza pregiudizio delle disposizioni dell’articolo 21 della presente Convenzione per quanto riguarda i pedoni, lasciar passare i veicoli provenienti in senso inverso sulla carreggiata che egli si appresta a lasciare ed i velocipedi ed i ciclomotori circolanti sulle piste per velocipedi che traversano la carreggiata sulla quale egli sta per immettersi.

Art. 17 Rallentamento

1.  Nessun conducente di veicolo deve effettuare brusche frenate non imposte da motivi di sicurezza.
2.  Ogni conducente, che intenda rallentare in modo notevole l’andatura del proprio veicolo deve, a meno che tale rallentamento sia determinato da un pericolo imminente, assicurarsi preliminarmente che può farlo senza pericolo né intralcio eccessivo per gli altri conducenti. Deve inoltre, salvo se si è assicurato di non essere seguito da un veicolo o di non essere seguito che a una distanza considerevole, indicare la propria intenzione chiaramente e sufficientemente in anticipo, facendo con il braccio un segno appropriato; tuttavia tale disposizione non si applica se l’indicazione di rallentamento è data dall’accensione sul veicolo delle luci di arresto indicate al paragrafo 31 dell’allegato 5 della presente Convenzione.


Dottrina 

CAMBIAMENTO DI DIREZIONE, DI CORSIA, ALTRE MANOVRE.

Il precedente più antico è reperibile nell’art. 30, secondo comma,del codice del 1933.

L’art. 111 del codice 1959 non riportava tutta la disciplina giuridica relativa alle manovre di cambiamento di direzione, cambiamento di corsia, sospensione della marcia, ma soltanto alle segnalazioni visive necessarie.

Per il cambiamento di corsia la manovra era disciplinata dall’art. 104 ottavo comma; la svolta a destra o a sinistra dal nono comma mentre l’art. 105, comma settimo, si riferiva all’inversione del senso di marcia ed all’immissione nel flusso circolatorio.

L’art. 528 del regolamento prescriveva che la segnalazione doveva essere effettuata anche da chi intendeva arrestarsi con spostamento sul margine destro e inoltre da chi negli interscambi intendeva abbandonare la direzione di marcia ordinaria o da chi si immetteva sulla carreggiata principale provenendo da una corsia di accelerazione. L’arch. imponeva a tutti i conducenti di veicoli, anche non a motore, l’obbligo di segnalare tempestivamente l’intenzione di cambiare direzione, di fermarsi, o di cambiare corsia, usando il braccio destro o quello sinistro, salvo che per i veicoli muniti di dispositivi luminosi, da usare obbligatoriamente. Il DM l 6 1936 prescriveva gli indicatori per gli automobili in servizio pubblico, per quelli a carrozzeria chiusa, per gli autocarri con portata superiore a 35 q.li Con DM 10 3 1938 l‘obbligo fu esteso ai motocarri ed agli autocarri con portata inferiore alla suddetta. La posizione ed il tipo degli indicatori furono precisati con DM 1 6 1938.

La giurisprudenza aveva fin da principio precisato l’importanza dell’avverbio “tempestivamente” nel senso che la segnalazione doveva tenere conto della distanza e della velocitàfra i veicoli nonché dello stato della circolazione (Cass. 20 6 1962 n 1459} e ciò per consentire al conducente che segue di rettificare la propria posizione di marcia ed a quello che precede di regolare la propria condotta in modo da non intralciare la circolazione (Cass.10-5-1960).

Importante è il rapporto tra sorpasso e cambiamento di direzione. La Corte con la sentenza 5 luglio 1960 n 1403, ebbe a negare che di per sé il sorpasso comportasse cambiamento di direzione e pertanto affermò che non esisteva”in ogni caso” l’obbligo di segnalare l’intenzione di sorpassare, che tale obbligo scattava soltanto quando lo spostamento fosse di tale ampiezza da determinare pericolo per i veicoli che seguono, che la norma di cui all’art. 523 reg. era da considerare un semplice suggerimento.

La decisione sollevò serie perplessità avendo dimenticato che la segnalazione del sorpasso serve anche per evitare il doppio sorpasso e per favorire il rispetto della norma fondamentale di cui all’art. 106 primo comma.

Le manovre, poi, da segnalare sono in effetti più numerose di quelle indicate dall’articolo: il progetto di riforma dell’ACI elencava il passare da una corsia all’altra; il fermarsi; il modificare in modo sensibile la velocità o la direzione del veicolo; iniziare la marcia; uscire da una fila di veicoli in sosta; invertire il senso di marcia; fare retromarcia; immettersi nel flusso della circolazione. La segnalazione doveva avvenire con “sufficiente anticipo” e doveva essere fatta per tutto il tempo della manovra.

Ugualmente dettagliata era la normativa ONU (artt.14 e 17).

L’art.147 della bozza del 1977 recepì la necessità di una più dettagliata descrizione delle manovre da segnalare; parlò di “sufficiente anticipo” della segnalazione; dettò norme sulle modalità di svolta a destra ed a sinistra; obbligò coloro che facevano retromarcia o si immettevano nel flusso dare agli altri la precedenza; vietò rallentamenti improvvisi e brusche frenate senza giustificato motivo, vietò l’inversione del senso di marcia in prossimità o in corrispondenza delle intersezioni, curve e dossi.

L’art.154 del codice del 1992 porta una rubrica più completa “cambiamento di direzione o di corsia o altre manovre”.

Il primo comma impone l’obbligo di segnalare con “sufficiente anticipo” la manovra e quello di assicurarsi di poter effettuare la manovrastessa senza pericolo od intralcio. Le manovre sono: immissione nel flusso, cambio di direzione o di corsia; inversione del senso di marcia; retromarcia; svolta a destra od a sinistra; impegnare altra strada; immettersi in luogo non soggetto a pubblico transito; fermata.

Il secondo comma inverte la priorità dell’uso dei mezzi luminosi, ammettendo la segnalazione a braccia soltanto quando i dispositivi “manchino”.La segnalazione deve continuare fino a manovra completata.

Il terzo comma detta le norme sulla modalità di manovra di svolta a destra od a sinistra, di retromarcia, di immissione nel flusso.

Il quarto comma vieta l’uso improprio degli apparecchi di segnalazione.

Il quinto comma vieta “nell’ esecuzione delle manovre” frenate brusche o rallentamenti improvvisi. In tal modo il divieto non è generale e viene meno la necessità di precisare che non scatta in caso di necessità o di forza maggiore.

Il sesto comma vieta 1’inversione di marcia nei casi già indicati dalla commissione Lapiccirella.

L’art. 349 reg. vieta la manovra ad U nelle aree urbane quando per compierla è necessario attraversare la striscia longitudinale continua di mezzeria.

Il nuovo codice ha finalmente risolto i dubbi nascenti dall’esecuzione delle manovre di svolta destra od a sinistra, che sono le più delicate ai fini della sicurezza e della fluidità, tanto da richiedere sempre la massima prudenza.

In particolare la natura della strada verso cui il veicolo è diretto non gioca più alcun ruolo; può anche trattarsi di strada privata “non soggetta a pubblico transito”. La manovra di svolta a sinistradeve consistere nell’avvicinamento all’asse della carreggiata o al margine sinistro della carreggiata (qualora vi sia senso unico di circolazione). Mai l’altra strada deve essere imboccata contro mano.

Fondamentale è l’obbligo di presegnalazione della manovra con sufficiente anticipo.

Ogni manovra di retromarcia o di immissione nel flusso circolatorio comporta l’obbligo di dare la precedenza ai “veicoli in marcia normale”.

 BIBLIOGRAFIA

Alibrandi - Le fasi della manovra di svolta a sinistra in crocevia con semaforo in AC 1992 678

Pagliara - Pagliara - Le norme di comportamento nella circolazione; la manovra di retromarcia in DPA 1991 507

Ramacci - Inversione di marcia in ambito stradale in RGCT 1995 822

Sanzioni 

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