Circ. Min. trasporti 5 settembre 2007, n. 81972 - Dispositivi antinquinamento. Chiarimenti per l'installazione sugli autoveicoli circolanti.

Con la nota datata 10 agosto 2007 codesta Società XXXX ha chiesto chiarimenti in merito all’installazione del dispositivo antinquinamento della Ditta YYYYY sugli autoveicoli circolanti. Alla nota sono state allegate alcune carte di circolazione di autobus sulle quali risultano riportate sia gli estremi del citato dispositivo che l’indicazione dell’effetto migliorativo dello stesso in relazione al valore della massa di particolato emesso dall’autoveicolo.

L’omologazione dei sistemi per la riduzione della massa di particolato, quale entità tecnica indipendente, non è, al momento, oggetto di normativa comunitaria, ovvero nazionale. Di conseguenza non è prevista nessuna procedura che, a seguito dell’installazione di un dispositivo del tipo di cui sopra, attesti sulla carta di circolazione dell’autoveicolo l’eventuale miglioramento dei valori delle emissioni inquinanti.

Il dispositivo della Ditta YYYYY, in assenza di una specifica procedura di omologazione quale dispositivo atto alla riduzione del particolato, sia essa nazionale che comunitaria, non può pertanto essere omologato a tale scopo e quindi installato sui veicoli in circolazione.

Ne consegue che eventuali richieste finalizzate a tale obiettivo, pervenute agli Uffici della Motorizzazione civile, debbono essere respinte.

Tenuto conto che la normativa comunitaria autorizza, in assenza di norme armonizzate, gli Stati membri di dotarsi di norme nazionali in materia, questa Amministrazione, considerata l’esigenza della riduzione delle emissioni inquinanti dei veicoli in circolazione, tramite l’utilizzazione di dispositivi per il trattamento della massa di particolato emesso da autoveicoli dotati di motore ad accensione spontanea, ha predisposto alcuni schemi di decreti da adottare che prevedono procedure ad hoc per l’omologazione e l’installazione dei sistemi idonei alla riduzione della massa di particolato emesso da motori ad accensione spontanea destinati alla propulsione di autoveicoli.

La finalità è di stabilire regole comuni da osservare al fine della tutela della salute e dell’ambiente, garantendo nello stesso tempo uniformità di prescrizioni sul territorio nazionale. Le norme in questione sono mutuate dal quadro normativo comunitario vigente in materia di autoveicoli ed opportunamente integrate in funzione della specificità del problema. Al momento è stata attivata la prassi che condurrà all'emanazione dei predetti decreti.